L'Astrattismo

1909-1911: "Nuova associazione degli artisti di Monaco", subisce l'influenza dei fauves, specialmente per quanto riguarda le larghe campiture di colore violento

1911, Scisma: Kandinskij (e Marc…):"Il cavaliere azzurro". Fine movimento: 1914

NO rappresentazione oggettiva della natura: occorre distruggerla per cercare le leggi che essa nasconde. Occorre dipingete non l'apparenza ma la forma originale/essenziale delle cose (Marc studierà l'istinto animale nei suoi quadri per raggiungere tale obiettivo)

Kandinskij: obiettivo dell'arte = stimolare la crescita spirituale dell'osservatore

Movimento molto aperto alle altre tendenze artistiche
Vasikij Kandinskij
COMPOSIZIONE VI
Si basa su di un precedente dipinto su vetro dall'eloquente titolo Diluvio universale; un soggetto che ha sempre affascinato gli artisti del tempo, ma che, a motivo della forza dirompente che ne promana, non può non farci tornare alla mente l'analoga serie di disegni di Leonardo.
Non c'è più nulla di riconoscibile nel dipinto di Kandinskij che si è liberato totalmente dalla schiavitù della natura e delle sue forme rivelando la potenza di un colore la cui visione è del tutto emotiva e spirituale
I colori accesi si combinano per mostrare la fine del mondo, il diluvio, con le forze naturali trasformate in puri colori che mentre distruggono, creano qualcosa di nuovo e quel che ci appare come un "immane disastro è in realtà un vivo inno di lode, il cantico della nuova creazione che può aver luogo dopo la distruzione del mondo".
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Paul Mondrian
MOLO E OCEANO
Tutto lo spazio immenso di una porzione di oceano è contenuto in un ovale; nella parte inferiore i segmenti sono di grandi dimensioni, mentre tendono a rimpicciolirsi e ad infittirsi procedendo dal basso verso l'alto
Tratti verticali che tagliano il dipinto incuneandosi nel groviglio regolare di segmenti incrociati suggeriscono la presenza di un molo proteso nell'acqua. L'impressione è quella di trovarci di fronte alla concretizzazione dei riflessi di luce sul mare piatto.
È evidente che l'essenzialità della pittura di Mondrian ha raggiunto ormai l'espressione dell'astrazione totale. Tale linguaggio sarà chiamato dall'artista Neoplasticismo
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